Centro Studi Riccardo Massa

Il Centro Studi Riccardo Massa è una associazione culturale che si propone di diffondere il pensiero e l’opera di Riccardo Massa, mantenendoli vivi nel dibattito della pedagogia italiana contemporanea in cui continuano ad essere un punto di riferimento e stimolo per la ricerca teorica e pratico-applicativa sull’educazione, e diffondendoli come patrimonio vivo e operante nei luoghi e con i professionisti del lavoro educativo. Nato per volontà della famiglia di Riccardo Massa e di un gruppo di pedagogisti, suoi allievi e collaboratori, ha come soci fondatori, oltre alla famiglia e agli allievi, l’Università degli Studi di Milano, dove Riccardo Massa ha lavorato per molti anni dirigendo l’Istituto di Pedagogia, e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in cui ha fondato e presieduto la Facoltà di Scienze della Formazione. Attualmente il Centro Studi si compone di 51 soci.

Una premessa pedagogica

Un discorso pedagogico forte e vivo, cioè capace di mantenere e rendere operante il nesso tra “fare educazione” e “pensare pedagogicamente l’educazione”, appare oggi una necessità epocale. Il Centro Studi Riccardo Massa riconosce la propria identità in tale spazio di transito e connessione, e i suoi compiti nell’attivare e mantenere aperto il rapporto circolare tra dove “si fa” e “si vive” l’educazione e dove l’educazione “può essere pensata ed elaborata” in una teoria della formazione.
Nel crocevia tra speculazione e operatività, il clinico -infatti- riafferma la sua specificità scientifica: riconoscere, guardare e nominare l’educazione per poterla pensare. Si tratta di comprendere l’educazione in tutta la sua complessità, senza sommergerla e confonderla nell’esperienza vitale e/o senza ridurla in letture pedagogiche parziali e unilaterali. È qui, in gioco prima di tutto, una curiosità culturale e un’istanza di studio.

La costruzione di competenze educative, lo sviluppo di professionalità pedagogiche, la progettazione, il governo e la valutazione dei processi formativi non possono fondarsi sulla padronanza di tecniche specifiche, sull’enfasi di una delle componenti dell’educazione, sulla specializzazione delle architetture contenutistiche o metodologiche e neppure sull’affinamento solo della conoscenza delle dinamiche personali, interpersonali e del sistema delle relazioni messe in campo. Non la sola consapevolezza e maestria in singoli aspetti e componenti del lavoro educativo garantisce un’autentica competenza pedagogica. Essa risiede, per Riccardo Massa, nel saper padroneggiare il dispositivo strategico complesso dell’educazione, il che significa saper/poter progettare, istituire, allestire e gestire un campo d’esperienza finzionale.
Tale esperienza affonda certo le radici nella vita e ad essa torna, ma non ha la drammaticità e l’irreversibilità di quest’ultima; si apre come spazio protetto e provvisorio di avventura possibile. Da questo punto di vista il professionista dell’educazione non è riducibile né ad un esperto di comunicazione o delle relazioni, né ad un progettista curricolare o di tecniche animative o di strategie d’insegnamento anche se tutte queste componenti ed altre ancora sono essenziali al suo lavoro.

Si tratta di puntare ad una figura professionale alta, capace di progettare, realizzare e presidiare le condizioni in cui può avvenire l’esperienza educativa.
La pedagogia, allora, non sarà più la teoria che prescrive come debba essere la buona educazione, ma è la scienza che studia come l’educazione avviene: comprende quale sia la struttura elementare e profonda dell’agire educativo, per individuare e conoscere il dispositivo agente nelle situazioni educative. Solo tale conoscenza è la premessa su cui costruire prospettive di progettazione educativa e indicazioni metodologiche per l’azione educativa in tutti i contesti delle professioni formative.