Immaginario adolescente, adolescenti immaginari

Clinica della formazione
collana ideata e fondata da Riccardo Massa

La Clinica della formazione è una metodologia di studio e ricerca, di consulenza e supervisione, volta a esplorare le dimensioni pedagogiche latenti nella normalità dei processi educativi e formativi. La collana ad essa dedicata presenterà approfondimenti epistemologici, metodologici e dottrinali, indagini e testimonianze, proposte operative e resoconti critici sui temi attuali dell’educazione e della formazione, con particolare attenzione al dibattito internazionale sulla ricerca qualitativa nelle scienze umane. Si tratta di una collana aperta a ogni contributo di rilievo e ai differenti contesti organizzativi, dalla scuola ai servizi alla persona, dalla formazione aziendale e professionale all’animazione sociale, dall’autoformazione individuale e di gruppo all’educazione familiare.

Il volume raccoglie alcuni contributi di ricercatori universitari e professionisti del mondo pedagogico intervenuti al 3° Colloquio Internazionale in Scienze dell’educazione e della formazione Imaginaire adolescent, Adolescents imaginaires/Immaginario adolescente, Adolescenti immaginari tenutosi il 24 e 25 Maggio 2022 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
I saggi affrontano il tema dell’immaginario tra psicoanalisi e pedagogia in relazione all’adolescenza e agli adolescenti reali.
Più che incantarsi allo specchio, le ragazze e i ragazzi di oggi sono ingaggiati da schermi: chattano, postano. Data questa esperienza diffusa, è l’adolescente contemporaneo implicato ancora nella categoria di futuro? Riesce davvero a sognare? Oppure preferisce restare al di qua sia della ribellione di chi lo ha preceduto, sia del conformismo della maggioranza?
L’adolescenza non è più, forse, un’età di passaggio ma certo gli adolescenti non smettono di confrontarsi con la pubertà. Oltre l’ingiunzione sociale all’auto-determinazione, che cosa significa diventare adulti oggi?
In un contesto segnato da crisi pandemiche, ecologiche, economiche e anche socioeducative, lo sguardo della società si concentra regolarmente sul disagio degli adolescenti con preoccupazione. Come aprire prospettive di riflessione fruttuose senza assecondare un discorso appiattito sul pessimismo?
Il proposito dei curatori è quello di tematizzare la questione dell’immaginario degli adolescenti, ma anche il posto che gli adolescenti hanno nel nostro immaginario. Donald Winnicott invitava a fare un primo passo indietro considerando l’adolescenza un barometro sociale. Pertanto, mentre ci preoccupiamo degli adolescenti, siamo incoraggiati a riflettere sulle nostre modalità operative d’intervento e a mettere in discussione il posto che assegniamo loro. Chi è l’adolescente per gli adulti? Quali speranze e quali paure suscita? Quale, invece, è il discorso dei professionisti sugli adolescenti?