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a cura di Laura Selmo

Lo scenario in cui operano oggi le professioni educative è complesso. Educatori, insegnanti e pedagogisti sono bombardati da richieste spesso impossibili: erogare prestazioni efficienti ed efficaci, risolvere situazioni difficili. Al contempo, sono travolti da un pregiudizio diffuso, che genera un clima di disagio e conseguenti sentimenti di inadeguatezza e frustrazione. Non solo. Il mondo intorno ai servizi educativi è radicalmente cambiato: pratiche educative consolidate sembrano non reggere di fronte alle emergenze che irrompono a scuola o nei servizi. Così, il disorientamento professionale è palpabile.
Come fare, allora, educazione con professionalità? Serve ritrovare il senso del lavoro educativo, ma anche ridefinire le condizioni che lo rendono fattibile e significativo. Riappropriarsi pedagogicamente del “metodo” e dei suoi significati può rappresentare una strada utile a contenere il disorientamento professionale, individuando modalità di pensiero e di azione adeguate ad abitare la problematicità delle situazioni educative senza operare riduzionismi. Muovendo da una ricostruzione delle modalità con cui il metodo è stato pensato e praticato nella cultura occidentale, il testo accompagna educatori e pedagogisti nel pensarlo come costrutto complesso, ritrovandone il valore nella possibilità di combinare rigore e ascolto delle situazioni, e approfondendo disposizioni professionali che consentono di aver cura dell’esperienza educativa, rispettandone la contingenza, la problematicità e l’imprevedibilità.
Cosa spinge ancora oggi a voler fare gli insegnanti? Come è cambiato questo ruolo?Partendo da queste domande ci si è interrogati sul desiderio e sulla motivazione di insegnare e soprattutto su quale formazione possa rispondere al meglio a ciò che questo lavoro richiede.
Questo libro nasce da un’esperienza didattica all’interno del Tirocinio Formativo Attivo (TFA) dell’Università degli Studi di Verona, in cui gli aspiranti docenti si sono raccontati e hanno fatto emergere il loro sapere, i loro vissuti professionali e il loro desiderio riguardo al mestiere dell’insegnare. Attraverso le narrazioni dei corsisti, il testo ci porta dentro la scuola nel processo d’insegnamento-apprendimento, ci conduce nelle aule dove ogni giorno si intrecciano le storie di chi le abita e dove agisce una didattica fatta di azioni concrete e quotidianità. Passando dalla teoria alla pratica e dalla pratica alla teoria, si compie un viaggio di ricerca e di scoperta dentro le parole, i gesti, i pensieri e le emozioni di coloro che “fanno e vivono” la scuola. Il libro si rivolge sia agli insegnanti, che potranno ritrovare spunti utili per il proprio lavoro e per la propria formazione, sia a coloro che si occupano di pedagogia e didattica, i quali avranno modo di approfondire nuove tematiche e metodologie.
Laura Selmo, dottore di ricerca in ambito pedagogico, da diversi anni lavora nella formazione e nello sviluppo delle risorse umane. Attualmente è docente a contratto di Pedagogia sanitaria presso l’Università degli Studi di Verona e del Laboratorio di Pedagogia generale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove è anche cultore della materia di Pedagogia interculturale e della cooperazione. È inoltre autrice di diverse pubblicazioni scientifiche, fra le quali: Democrazia, impegno ed educazione. La metodologia del service-learning (Milano 2014) e Higher Education. Fra sviluppo di competenze e realizzazione della persona (Lecce 2016).