PUBBLICAZIONI
PUBBLICAZIONI
a cura di Manuela Palma

Lo scenario in cui operano oggi le professioni educative è complesso. Educatori, insegnanti e pedagogisti sono bombardati da richieste spesso impossibili: erogare prestazioni efficienti ed efficaci, risolvere situazioni difficili. Al contempo, sono travolti da un pregiudizio diffuso, che genera un clima di disagio e conseguenti sentimenti di inadeguatezza e frustrazione. Non solo. Il mondo intorno ai servizi educativi è radicalmente cambiato: pratiche educative consolidate sembrano non reggere di fronte alle emergenze che irrompono a scuola o nei servizi. Così, il disorientamento professionale è palpabile.
Come fare, allora, educazione con professionalità? Serve ritrovare il senso del lavoro educativo, ma anche ridefinire le condizioni che lo rendono fattibile e significativo. Riappropriarsi pedagogicamente del “metodo” e dei suoi significati può rappresentare una strada utile a contenere il disorientamento professionale, individuando modalità di pensiero e di azione adeguate ad abitare la problematicità delle situazioni educative senza operare riduzionismi. Muovendo da una ricostruzione delle modalità con cui il metodo è stato pensato e praticato nella cultura occidentale, il testo accompagna educatori e pedagogisti nel pensarlo come costrutto complesso, ritrovandone il valore nella possibilità di combinare rigore e ascolto delle situazioni, e approfondendo disposizioni professionali che consentono di aver cura dell’esperienza educativa, rispettandone la contingenza, la problematicità e l’imprevedibilità.
L’esigenza da parte di insegnanti, educatori e formatori di un supporto nella gestione dell’operatività educativa quotidiana è evidente nella crescente domanda di aiuto e nella correlata e sempre più eterogenea offerta di figure di consulenza. Diverse sono le proposte consulenziali che, sia da diversi orientamenti interni alla pedagogia sia da diverse prospettive disciplinari, cercano di fornire un aiuto ai professionisti impegnati nei contesti educativi. Ma quali sono i tratti peculiari di un intervento di consulenza? Qual è la specificità di un approccio “pedagogico” nella consulenza? In che cosa la consulenza pedagogica si distingue dalle altre proposte di consulenza (psicologica, medica, psicosociale, neuropsichiatrica) che popolano i contesti educativi?
E ancora: quali sono caratteri, oggetti, modalità di una consulenza ispirata alla Clinica della formazione? Quali i vantaggi di un percorso consulenziale con questo approccio per un professionista che lavora nei contesti educativi?
Il volume si compone di una serie di contributi che rispondono a questi interrogativi. Il testo, diviso in tre parti, affronta nella prima il tema della consulenza, nella seconda propone l’approccio consulenziale della Clinica della formazione e nella terza descrive esperienze consulenziali in diversi contesti ispirate alla Clinica della formazione.
Manuela Palma, pedagogista e dottore di ricerca in Teoria della formazione e modelli di ricerca in pedagogia e didattica, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane per la formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha alternato attività di ricerca e formazione in servizi socio-educativi e scolastici tramite l’approccio di Clinica della formazione ad attività di ricerca e consulenza formativa all’interno delle organizzazioni. Per la FrancoAngeli ha pubblicato Il dispositivo educativo. Esperienza, formazione e pedagogia nell’opera di Riccardo Massa e Soggetti al potere formativo. Per una pedagogia clinica e critica (Milano, 2016).