La fine della pedagogia nella cultura contemporanea

Oggetto del testo è la domanda: che ne è della pedagogia, oggi? Si tratta degli atti di un famoso convegno tenutosi a Milano alla Casa della Cultura di Milano, in collaborazione con il Cidi, dal 3 dicembre 1986 al 28 gennaio 1987 dal titolo: La fine della pedagogia nella cultura contemporanea.

Si rileva che attualmente – siamo alla fine degli anni Ottanta – la squalifica intellettuale di questo campo tradizionale del sapere sembra giunta al suo apice, proprio mentre i discorsi sulla formazione si vanno moltiplicando in maniera sempre più ingenua e forsennata. Questa situazione pone un problema radicale di cultura che né i nemici della pedagogia né i suoi sparuti difensori amano esplicitare e dibattere.

Ecco, allora, alcune domande che Massa pone ai suoi ospiti. Ai pedagogisti, filosofi ed esperti nelle scienze umane e sociali riuniti: Piero Bertolini, Sergio De Giacinto, Duccio Demetrio, Franco Frabboni, Angelo Franza, Alberto Granese, Raffaele Laporta, Lucia Lumbelli, Roberto Maragliano, Fulvio Papi, Carlo Sini, Marco Todeschini, Benedetto Vertecchi, Aldo Visalberghi, Stefano Zecchi, Massa chiede: che cosa si celi dietro il primato attuale dell’istruzione? Quali siano i veri motivi del discredito odierno da cui è stata investita l’idea stessa di educazione? Quale futuro possa ancora avere il lavoro della pedagogia accademica, a fronte di una didattica totalmente incentrata sui singoli contenuti di insegnamento? Che cosa abbiano da dire i filosofi sui problemi della formazione umana? Quanto abbia pesato sulla minorità della ricerca educativa la contrapposizione tra metodo clinico e metodo sperimentale, ereditata dalla psicologia? E infine, la relazione educativa è davvero impossibile, oppure gli affetti di cui si sostanzia potrebbero essere ricompresi razionalmente entro una materialità più contestuale e specifica? Il libro uscirà congiuntamente al pamphlet dal titolo: Educare o istruire? La fine della pedagogia nella cultura contemporanea (1987) che costituisce al tempo stesso “l’antecedente polemico e il seguito propositivo” del ciclo di conversazioni documentato nel presente volume.

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