La clinica della formazione

Il volume raccoglie i materiali e le elaborazioni relative a un Seminario per formatori di adulti in contesti professionali svolto nel periodo settembre-dicembre 1989 dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale per conto dell’Assessorato all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Lombardia in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori e con l’Istituto di pedagogia dell’Università degli studi Milano.

È il primo testo che affronta direttamente il tema della Clinica della formazione come metodologia di ricerca, supervisione e consulenza pedagogica, ideata da Riccardo Massa e Angelo Franza. Per questo sono rilevanti i contributi teorici e metodologici di entrambi.

Alcuni pedagogisti e alcuni formatori: Angelo Franza, Riccardo Massa, Paolo Mottana e Maria Grazia Riva insieme a Stefano Antonelli, Dante Bellamio, Marco Betti, Massimo Ceriani, Donatella De vita, Manuela Lavelli, Massimo Lolli, Emanuele Schmidt, Piero Scilieri e Marisa Vecchi, si sono ritrovati insieme per un lavoro comune di ricerca sugli aspetti meno evidenti, affettivi e cognitivi a un tempo, dell’esperienza di formazione. Da questa situazione in sé molto semplice ma tutt’altro che consueta, scaturisce l’avventura appassionante di un approccio innovativo proposto dal gruppo universitario che fa capo a Riccardo Massa, tale da configurare nel contempo un modo di ripensare globalmente, con stile diverso, il profilo epistemologico della pedagogia e degli altri saperi sulla formazione. E così possibile riappropriarsi non solo degli aspetti latenti della formazione organizzata – dinamiche di contesto, nesso tra rappresentazioni e affetti, strutture e dispositivi di elaborazione, incidenze e discrepanze reciproche, rapporto contraddittorio tra modelli di progettazione e sistemi d’azione – ma estendere inoltre il concetto di formazione ai significati vitali da cui risulta sempre smosso e animato.

Il volume esemplifica nel concreto una pratica metodologica di particolare originalità.

Organizzato in sei sezioni, presenta oltre alla parte introduttiva, i materiali di ricerca ordinati secondo tre differenti “ancoraggi”: deissi interna, deissi esterna e deissi simbolico-proiettiva come sollecitazioni determinate a cui si è fatto riferimento, e soprattutto l’attività interpretativa senza fine che può essere significativamente condotta su di un oggetto inesauribile e di così intensa densità culturale quale viene a essere la formazione comunque intesa.

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