Istituzioni di pedagogia e scienze dell’educazione

Istituzioni di pedagogia e scienze dell’educazione è il manuale con cui Riccardo Massa ed alcuni stretti collaboratori, decidono di inserirsi nel dibattito pedagogico italiano. Lavoro ingente di sintesi, tenta un’organica e ordinata esposizione del sapere educativo, della sua storia e dei suoi nodi problematici, restituendo al lettore una rinnovata immagine della pedagogia al passo con la cultura degli anni Novanta.

Il testo, alterno nello stile perché redatto da più voci, è costituito da sette parti: ricerca educativa, storia della pedagogia e delle istituzioni educative, filosofia, psicologia e sociologia dell’educazione, aspetti tecnici e metodologici dell’educazione e statuto epistemologico del discorso pedagogico.

La prima introduttiva, scritta dallo stesso Massa, è dedicata alla ricerca educativa, intesa come “qualunque tipo di indagine e di studio dotato di criterio intersoggettivo di validità, rigore metodologico e novità conoscitiva rispetto la realtà empirica”; qui si descrivono i diversi metodi della ricerca: sperimentale, clinico, comparativo, storico, teorico e la ricerca-azione.

Successivamente, nella seconda sezione, si passano in rassegna gli autori tradizionali in storia della pedagogia, a cui si aggiunge a completamento una ricostruzione degli aspetti materiali dell’educazione secondo la prospettiva del materialismo storico. Che cos’è, si domanda Maria Grazia Riva, la storia dell’educazione? Una collezione delle dottrine, idee o utopie pedagogiche? Una ricostruzione delle pratiche educative o delle istituzioni e degli istituti che l’hanno messa in pratica? Oppure una storia del costume, della cultura e della società?

Nella terza, quarta e quinta parte vengono presentati i principali indirizzi della filosofia dell’educazione e i diversi ambiti coincidenti di ricerca sul campo educativo della psicologia e della sociologia. Se la filosofia dell’educazione, afferma Massa, si esercita da parte quale filosofia speciale e non precipitato di posizioni filosofiche in pedagogia, la psicologia e la sociologia dell’educazione si esercitano nel campo educativo secondo il loro spirito generale e dividendosi anch’esse in scuole e indirizzi di ricerca. Si devono rispettivamente ad Anna Rezzara e Duccio Demetrio questi due capitoli.

Dopo aver descritto quello che Massa definisce “l’arcipelago pedagogico”, cioè l’insieme dei discorsi che parlano di educazione, l’attenzione si sposta sullo sguardo proprio della pedagogia in esso. L’autonomia relativa del pedagogico si manifesta quale coté metodologico delle scienze umane e sociale e quale assetto epistemologico. La sesta parte del volume, scritta da Paolo Mottana, si concentra sul versante operativo del lavoro educativo, cioè sugli aspetti tecnici e metodologici, mostrando le modalità concrete di intervento educativo. Mentre nell’ultima parte del testo, redatta ancora da Massa, viene discusso lo statuto epistemologico della pedagogia, analizzando la struttura invariante delle questioni educative e presentando la Clinica della Formazione, come modo nuovo di attuare la ricerca empirica e quella teorica in educazione al fine di costruire una futura e rinnovata scienza pedagogica.

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