TEMI E OGGETTI
TEMI E OGGETTI
Riccardo Massa
Sicuramente la pedagogia a noi più vicina ha difeso, studiato e promosso l’infanzia, anzi è nata e si distingue proprio per tale valorizzazione. Riccardo Massa, lungi dal negare questa centralità, invitava a esercitare uno sguardo critico: “decentrarsi dal bambino, proprio per rispettarne e soddisfarne tutti i suoi bisogni” (Massa R., Le tecniche e i corpi, Unicopli, Milano, 1986, p. 164). In una società che non è più, o non è mai stata, direttamente educante, invitava gli adulti a guardare a quella che definiva una sempre più estesa “compensazione pedagogica” proprio perché li trovava – da pedagogista – incapaci di riconoscerla e di gestirla fino all’angoscia. In questo senso riconosceva, nella famiglia, non un’essenza ideale o un modello naturale, ma un dispositivo, cioè nulla più che una “metafora pedagogica” (Massa R., Educare o istruire? Unicopli, Milano, 1987, pp. 53-55). Ribaltando, così, la tradizione che aveva visto in tutto ciò che non è famiglia, la metafora dell’educazione.
Riccardo Massa ha posto grande attenzione ai ragazzi e a quella età della vita – l’adolescenza – sempre più schiacciata, da una parte, dall’infanzia e, dall’altra, dalla gioventù. Invece l’adolescenza, per il suo essere transito e passaggio, terra di mezzo (Barone P. e Mantegazza R., La terra di mezzo, Unicopli, Milano, 1999) e di comunicazione, “periodo specifico di iniziazione” è “un oggetto pedagogico particolarmente rivelatore” (Massa R., Educare o Istruire? Unicopli, Milano, 1987, p. 23).